ESCHER NAPOLI

ESCHER NAPOLI, PAN | PALAZZO DELLE ARTI NAPOLI

1 novembre 2018 – 22 aprile 2019

La grande retrospettiva Escher, che negli ultimi anni ha battuto ogni record di visitatori, è ospitata nelle sale del PAN – Palazzo delle Arti Napoli da novembre 2018.

La mostra presenterà oltre alle opere del visionario genio, amatissimo dal pubblico, anche un’ampia sezione dedicata all’influenza che il suo lavoro e le sue creazioni esercitarono sulle generazioni successive, dai dischi ai fumetti, dalla pubblicità al cinema: un percorso di 200 opere che parte da Escher per arrivare ai giorni nostri.
La mostra, promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, è prodotta e organizzata dal Gruppo Arthemisia in collaborazione con la M.C. Escher Foundation e curata da Mark Veldhuysen e Federico Giudiceandrea.

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Mimmo Paladino – Storyboard

Mimmo Paladino – Storyboard in mostra a Napoli dal 18/12/2018 : 18/02/2019.

Se non c’è ancora una vera e propria sceneggiatura, sequenze che siano pensate e predisposte con cura per essere imbandite sulla tavola del narratore, la nuova e speciale mostra di Mimmo Paladino è però una storyboard che può andare in ogni direzione. poi verrà un film. un film che si sta scrivendo nel tempo. anche questa è una tappa di scrittura. per sapere o soltanto immaginare che storia sarà, se mai ci sarà una storia, lo spettatore di domani potrà cercare indizi tra i cartoni che, messi in fila su una sola grande parete, sembrano raccontare qualcosa. Oppure nascondere chissà che cosa, come certe partiture in cui i timbri, ossia i colori musicali, contano aldilà delle note, prima delle melodie. la grande scultura che campeggia nella nicchia frontale fa da spartiacque in un senso che è molto più che figurato. quel bronzo è una vera e propria fontana. l’acqua che cade dal catino sulla testa della figura in bronzo è il velo che separa il ritmo sincopato delle illustrazioni affisse sul muro dal flusso delle immagini filmiche che invece scorrono sulla parete della seconda sala. la scultura che getta acqua è una forma di vita dalla quale si scorge un nuovo inizio, come una porta che semichiusa lascia forse intravedere le prime scene del film che verrà. la scultura- fontana col suo suono discreto di natura che è sempre lì perché non smette mai di muoversi introduce il ritmo circolare nel campo astratto di un’arte che invece sarebbe votata al fermo immagine del tempo immobile dell’artificio culturale. questo speciale rapporto mai definitivo, mai compiuto, mai esatto, tra natura e cultura, tra colore e disegno o, per dirla ancora meglio, tra pittura e scultura, tra acqua e terra determina da sempre l’equilibrio fragile eppure mai debole, forte ma allo stesso tempo fluido del mondo poetico di paladino. se film sarà come lo fu già e con gran successo il quijote del 2006 – come ogni opera d’arte dell’artista sannita il suo linguaggio si formerà negli incroci più casuali, al confine tra molte cose che sarebbe impossibile prevedere prima che la macchina si metta a girare. per dirla con zizek, la definizione di un’opera d’arte oggi non è più una questione del come e del perché, ma probabilmente del dove. ed è qui, nella definizione di uno spazio possibile, di un luogo che sia favorevole all’arte in quanto manifestazione fluttuante del pensiero, cioè di quell’altrove in cui nessun sapere basta a se stesso e tutto si mescola e si contamina, paladino comincia a fare cinema. non si tratta di una storia da raccontare o di immagini belle e nuove da mettere in sequenza per aggiungere un pò di valore sociale al lavoro dell’artista moderno, proiettandolo verso una platea più vasta, ma di definire il campo in cui la questione dell’arte può forse ritrovare il senso pubblico che le manca da tempo. violare confini disciplinari, barriere temporali, ordini formali e stilistici, mescolare segni, colori, materie, immagini, suoni, luce, insomma la terra con l’acqua e con l’aria è l’antico modo di paladino di mettere al mondo l’arte. autore e spettatore nello stesso tempo, da solo nello studio, dietro la macchina da pre- sa, per strada, in una piazza, in un museo o in una galleria, nel buio di una sala, alla fine insieme con gli altri, pochi e molti, tutti compagni di viaggio, del lungo viaggio della vita..

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  • Luogo: CASAMADRE
  • Indirizzo: Piazza dei Martiri 58, Palazzo Partanna – Napoli – Campania
  • Quando: dal 18/12/2018 – al 18/02/2019
  • Vernissage: 18/12/2018 ore 19
  • Autori: Mimmo Paladino
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: su appuntamento

I protagonisti del 36esimo Seminario della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri

Dal 22 al 25 gennaio 2019 si terrà a Venezia il 36esimo Seminario di Perfezionamento della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri. Da Brunello Cucinelli a Roberto Calasso, da Romano Prodi a James Daunt, tutti i protagonisti e il programma

Dal 22 al 25 gennaio 2019 si terrà a Venezia, presso la Fondazione Giorgio Cini sull’Isola di San Giorgio Maggiore, il 36esimo Seminario di Perfezionamento della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri, consueto appuntamento organizzato dalla Fondazione Umberto e Elisabetta Mauri in collaborazione con Messaggerie Libri e Messaggerie Italiane, l’Associazione Librai Italiani, l’Associazione Italiana Editori e il Centro per il Libro e la Lettura.

Il Seminario è un appuntamento atteso, “in cui l’editoria italiana e internazionale si confrontano sul presente e sul futuro del libro. I lavori del Seminario prevedono l’intervento, a fianco dei manager delle principali catene librarie europee e dei vertici dell’editoria italiana, di figure professionali e di personalità di altri settori con l’obiettivo d’ampliare con i loro contributi l’orizzonte del dibattito. L’intento – sottolinea il comunicato – è quello di ridefinire attraverso strumenti di analisi e conoscitivi sempre più aggiornati la figura professionale del libraio favorendo così la continuità di un percorso formativo che nel rispetto dell’identità originaria gli consenta di riconoscere e anticipare i nuovi ritmi della produzione e della circolazione del libro”.

“Essere librai – si legge sempre nella presentazione – significa anche e soprattutto avere la capacità di trasmettere la curiosità e la sensibilità per un mondo fatto di storie che rimandano ad altre storie senza soluzione di continuità. Per essere librai non basta dunque essere delle persone colte o degli abili commercianti o dei manager accorti. Bisogna essere una sintesi virtuosa di tutte queste qualità e la Scuola per Librai Umberto ed Elisabetta Mauri ha l’ambizione di fornire a chi ha scelto questo mestiere gli strumenti tecnici, organizzativi e conoscitivi per muoversi con consapevolezza in un settore che oggi, forse più di altri, è in continua trasformazione”.

Nel comunicato si ricorda che “dal 1984, la Scuola, primo esempio in Italia, vuole essere un confronto fecondo sulle dinamiche all’interno dell’universo librario che non sia circoscritto alla sola organizzazione e gestione del punto vendita ma analizzi tutti gli aspetti che riguardano l’attività della libreria: distribuzione, commercializzazione e promozione. Un laboratorio vitale di sperimentazione e discussione che abbia come centro il libro, il suo percorso, la sua trasformazione”.

IL PROGRAMMA

Nella giornata inaugurale di martedì 22 gennaio, dopo i saluti di benvenuto, la presentazione del programma del Seminario e la colazione con la scrittrice Mariafrancesca Venturo, sono previsti gli interventi della scrittrice Vera GhenoParole giovani, parole dei giovani, e del manager e scrittore Pier Luigi Celli, Il potere e la cura.

Il giorno seguente, mercoledì 23 gennaio, il Seminario prosegue con diversi interventi dedicati al tema “La gestione, l’assortimento e il servizio in libreria”. Sono previsti i contributi di Gian Luca Marzocchi (Università di Bologna) su Di racchette e talenti: breve storia di un lungo equivoco e di Angelo Paletta(Università di Bologna) sul Valore economico aggiunto della libreria; seguiranno gli interventi di due librerie internazionali con Livia Senic-Matuglia (Rizzoli International New York) Essere libraio oggi in una metropoli americana: New York, e Delphine Bouétard e Anne-Laure Vial (Livrairie Ici Parigi) Essere libraio oggi in una metropoli europea: Parigi.

Nel pomeriggio si terranno gli interventi di Hans Willem Cortenraad (CB logistics Olanda) Il modo migliore per un libraio di competere con l’e-commerce è abbracciarlo… però con astuzia! e di Marco Mattioli (Fastbook) Due poli che si attraggono. Fastbook: radici nella tradizione, sviluppo nell’innovazione.

La giornata proseguirà con due contributi internazionali: Johnny de Falbe (Sandoe Bookstore London) parlerà di Valori indipendenti: assortimento e servizi in una libreria di Londra, e Edward Wilson-Lee (Sidney Sussex College – University of Cambridge) de Il catalogo dei libri naufragati – Il figlio di Cristoforo Colombo e la ricerca della biblioteca universale.

ll tema della giornata di giovedì 24 gennaio “Creatività e innovazione in libreria” sarà al centro dei contributi di Roberto Liscia (netcomm) Il consumatore “Onlife” tra Artificial Intelligence e ChatbotAlessandro Magno (Gruppo editoriale Mauri Spagnol) Impatto del digitale sul mondo del libroGiorgia Russo Matteo Baldi (ibs.it) Guida galattica per librai. Costruire e curare la propria clientela nell’era dei Social NetworkRaffaello Avanzini (Newton Compton) Come cambia il mercato; Luca Domeniconi e Romano Montroni, Il libraio: un mestiere o uno stile di vita?

Nel pomeriggio, sul tema del rapporto tra librerie ed e-commerce è previsto un confronto con James Daunt (Waterstones) e Alberto Rivolta (Feltrinelli) dal titolo Come convivono le librerie con l’e-commerce?, con la moderazione di Alberto Ottieri (Messaggerie Italiane); seguiranno i contributi di Brunello Cucinelli La ricerca del giusto equilibrio tra profitto e donoStefano Bartezzaghi Anno nuovo, libri nuovi e Gian Arturo Ferrari, con un ricordo di Cesare De Michelis.

Nella mattinata di venerdì 25 gennaio il tradizionale appuntamento della giornata conclusiva sarà dedicato al tema “Parlare di Europa”. Apriranno i lavori Angelo Tantazzi(Prometeia) con un intervento sulle Proiezioni per il 2019: dove va la spesa delle famiglie italiane? e Ricardo Franco Levi(Associazione Italiana Editori) con alcune riflessioni su Il mercato del libro in Italia e in Europa.  L’economista Lucrezia Reichlininterverrà sul tema L’Europa e l’euro.

Seguirà la consegna del Premio per Librai Luciano e Silvana Mauri, che giunto alla sua tredicesima edizione, è stato assegnato alla Nuova Libreria il Delfino di Pavia di Andrea Grisi e Guido Affini.

Dopo il ricordo di Inge Feltrinelli affidato alle parole di Achille Mauri seguiranno gli interventi di Roberto Calasso su Come ordinare una libreria, e di Romano Prodi sul tema Progresso o regresso dell’Europa?.

Chiuderà il Seminario il Presidente della Scuola Achille Mauri. (da redazione “Il Libraio”).

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Tele di Battimiello su borse, t-shirt e cuscini

Le sue tele scelte da una società americana che le ha utilizzate per istoriare borse, t-shirt, foulard, ecc.. Silvano Battimiello, 65 anni, originario di Sant’Arpino (CE), dipendente di Poste Italiane, ha sempre cullato la passione per la pittura, ottenendo riconoscimenti. Un pò dissacratore, riesce a creare mix sorprendenti tra sacro e profano. Diplomato all’istituto d’arte, Silvano Battimiello riceve un altro prestigioso riconoscimento dalla società americana Vida, che decora i suoi prodotti con immagini tratte da opere di artisti di tutto il mondo. (dal quotidiano il “Roma”).

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Meeting d’arte internazionale biennale di napoli Eventi a Napoli „Meeting d’Arte Internazionale Biennale di Napoli“

Meeting d’arte internazionale biennale di napoli Eventi a Napoli.
A Napoli, presso il Centro di Cultura Domus Ars, in via Santa Chiara 10, prende avvio, con inaugurazione venerdì 7 dicembre alle ore 10,30, il “Meeting D’Arte Internazionale Biennale di Napoli” che durerà sino al 17 dicembre. La manifestazione nasce dall’esigenza di valorizzare la Campania, da sempre fucina di talenti che unisce tradizione e innovazione in tutte le arti. Da Parthenope a Neapolis la città vanta eccellenze e primati unici al mondo. Un’occasione per evidenziare la creatività, la bravura, la dedizione, la tenacia dei giovani figli della nostra terra. E non solo.

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Dal Madre a Capodimonte,ottocento opere e 50 mostre digitalizzate da Google

Sette istituzioni partenopee portano le loro collezioni online.

Le collezioni d’arte sbarcano sul web. E lo fanno grazie a Google che, nell’ambito del progetto Google Art’s & Culture, ospita su una piattaforma tecnologica sette musei di Napoli. La mostra digitale «Napoli città d’arte» è stata presentata ieri nella sede della Camera di commercio e include tra gli altri il Museo di Capodimonte, il Madre (Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina) e il Museo archeologico nazionale di Napoli.

In pratica turisti e appassionati d’arte potranno ammirare gratuitamente, in un percorso interattivo, le opere digitalizzate in altissima risoluzione, custodite nei musei che hanno debuttato sulla piattaforma Google Arts&Culture.

Gli utenti, in ogni parte del mondo, potranno così accedere a oltre 200 opere d’arte del Museo di Capodimonte digitalizzate in altissima risoluzione attraverso Art Camera, a 600 esemplari archeologici del Museo archeologico nazionale, più di 10 mostre virtuali del Madre, oltre 50 mostre virtuali curate dalle istituzioni partecipanti i cui spazi sono inoltre esplorabili virtualmente con Street View , come per esempio nel caso delle Catacombe di Napoli e il Parco dei Murales. C’è anche l’Archivio Storico del Banco di Napoli. (di Salvatore Avitabile – Corriere della Sera).

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Forcella diventerà un museo a cielo aperto con la Street-Art: il progetto

Napoli- Un progetto, quello ideato per Forcella, che ha due fini: abbellire i vicoli del quartiere con una riproduzione di opere artistiche e fornire ai giovani miti giusti, positivi e culturali.

Il progetto NeaPolisRestArt è stato ideato dall’Associazione AGORA’, in stretta collaborazione con il MANN, il Tavolo Interassessorile Patto Creatività Urbana del Comune di Napoli, con il sostegno della Soprintendenza Archeologia delle Arti e Paesaggio e con il patrocinio del Comune di Napoli.

Grazie a questa bellissima iniziativa, il quartiere di Forcella diventerà in breve tempo un museo a cielo aperto, in quanto verranno riprodotti murales che proporranno le più belle opere artistiche e scultoree contenute nel Museo Archeologico di Napoli. Il progetto si articola in due fasi. Una prima fase che prevede il coinvolgimento dei giovani di Forcella, parte attiva dell’ iniziativa, insieme ai quali grazie ad un percorso di rilettura delle opere si è giunti alla scelta delle opere da riprodurre in murale e una seconda fase denominata ‘Art dint’, che prevede la concreta realizzazione da parte di artisti internazionali e writers napoletani sempre in collaborazione con gli abitanti del rione.

Tra le prime opere ad essere realizzate ci saranno Ercole Farnese da realizzarsi su una facciata di edificio in gradini forcella e la Medusa da realizzare in vico Zuroli.

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