Dal Madre a Capodimonte,ottocento opere e 50 mostre digitalizzate da Google

Sette istituzioni partenopee portano le loro collezioni online.

Le collezioni d’arte sbarcano sul web. E lo fanno grazie a Google che, nell’ambito del progetto Google Art’s & Culture, ospita su una piattaforma tecnologica sette musei di Napoli. La mostra digitale «Napoli città d’arte» è stata presentata ieri nella sede della Camera di commercio e include tra gli altri il Museo di Capodimonte, il Madre (Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina) e il Museo archeologico nazionale di Napoli.

In pratica turisti e appassionati d’arte potranno ammirare gratuitamente, in un percorso interattivo, le opere digitalizzate in altissima risoluzione, custodite nei musei che hanno debuttato sulla piattaforma Google Arts&Culture.

Gli utenti, in ogni parte del mondo, potranno così accedere a oltre 200 opere d’arte del Museo di Capodimonte digitalizzate in altissima risoluzione attraverso Art Camera, a 600 esemplari archeologici del Museo archeologico nazionale, più di 10 mostre virtuali del Madre, oltre 50 mostre virtuali curate dalle istituzioni partecipanti i cui spazi sono inoltre esplorabili virtualmente con Street View , come per esempio nel caso delle Catacombe di Napoli e il Parco dei Murales. C’è anche l’Archivio Storico del Banco di Napoli. (di Salvatore Avitabile – Corriere della Sera).

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Forcella diventerà un museo a cielo aperto con la Street-Art: il progetto

Napoli- Un progetto, quello ideato per Forcella, che ha due fini: abbellire i vicoli del quartiere con una riproduzione di opere artistiche e fornire ai giovani miti giusti, positivi e culturali.

Il progetto NeaPolisRestArt è stato ideato dall’Associazione AGORA’, in stretta collaborazione con il MANN, il Tavolo Interassessorile Patto Creatività Urbana del Comune di Napoli, con il sostegno della Soprintendenza Archeologia delle Arti e Paesaggio e con il patrocinio del Comune di Napoli.

Grazie a questa bellissima iniziativa, il quartiere di Forcella diventerà in breve tempo un museo a cielo aperto, in quanto verranno riprodotti murales che proporranno le più belle opere artistiche e scultoree contenute nel Museo Archeologico di Napoli. Il progetto si articola in due fasi. Una prima fase che prevede il coinvolgimento dei giovani di Forcella, parte attiva dell’ iniziativa, insieme ai quali grazie ad un percorso di rilettura delle opere si è giunti alla scelta delle opere da riprodurre in murale e una seconda fase denominata ‘Art dint’, che prevede la concreta realizzazione da parte di artisti internazionali e writers napoletani sempre in collaborazione con gli abitanti del rione.

Tra le prime opere ad essere realizzate ci saranno Ercole Farnese da realizzarsi su una facciata di edificio in gradini forcella e la Medusa da realizzare in vico Zuroli.

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L’Accademia delle Belle Arti porta nel giardino della Banca di Sassari l’evoluzione della moneta

Un giardino soleggiato e un’atmosfera da Montmartre per l’apertura della mostra StreetBank, dal metallo al bitcoin. Venticinque opere realizzate dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti Mario Sironi, guidati dai docenti Giovanni Sanna e Federico Soro e con Davide Fadda, Narcisa Monni, Giuseppe Uzzanu, Marco Cortopassi, protagoniste di un percorso estetico sull’evoluzione della moneta dalle forme tradizionali fino alle criptovalute.

Banca di Sassari, del gruppo Bper, ha ideato l’evento dettando il tema in coerenza con la sua vocazione di fabbrica specializzata nella creazione di strumenti di pagamento e finanziamenti personalizzati. Il Palazzo della Direzione Generale di Banca di Sassari ha aperto il giardino per ospitare le opere e i suoi autori che nella mattinata hanno completato i pannelli con interventi pittorici a cui i visitatori hanno potuto assistere.

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Il jukebox letterario: poesie al posto di canzoni

Succede a Messina e si tratta di un classico jukebox degli anni Ottanta, che si attiva inserendo una moneta da 500 lire nell’apposita fessura, solo che, al posto di canzoni, diffonde poesie di alcuni tra i più importanti poeti italiani. Il professor Mauro Cappotto, docente di Storia dell’arte al liceo di Capo d’Orlando, ha inventato un’installazione per avvicinare i suoi studenti alla poesia: il jukebox letterario. Diffonde poesie di alcuni dei più importanti poeti italiani, tra cui Montale, Bufalino, Brancati, Cattafi e Consolo, solo per citarne alcuni. Il progetto (come racconta Repubblica.it) si differenzia dagli altri perché, nel caso del jukebox, i testi non si leggono, ma si ascoltano. Presentato in occasione della rassegna Naxoslegge di Fulvia Toscano e ora esposto al museo di palazzo Milio a Ficarra, il jukebox sarà diffuso anche in altri licei, dove insegnanti e studenti potranno arricchire la lista di brani, scegliendo nuove poesie da inserire. (Da redazione “Il Libraio”).

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