A Bangkok una biblioteca intitolata a Tiziano Terzani

Il Comitato Dante di Bangkok annuncia l’inaugurazione di una biblioteca intitolata a Tiziano Terzani .

Che la capitale thailandese fosse cara a Tiziano Terzani (1938-2004) è cosa nota: lo scrittore e giornalista fiorentino si trasferì per tre anni insieme alla famiglia, dal 1992 e il 1995, anni in cui scrisse uno dei suoi libri più famosi, Un indovino mi disse(Longanesi).

E questo 2018 si apre con una notizia molto particolare: il Comitato Dante di Bangkok annuncia l’inaugurazione di una biblioteca intitolata proprio a Terzani, prevista mercoledì 31 gennaio. Per l’occasione, la moglie Angela Terzani e la figlia Saskia taglieranno simbolicamente il nastro di apertura, in uno spazio gentilmente concesso all’interno della grande libreria nel City Campus di Rama IV. E non è tutto. Per l’importanza che questa biblioteca ha nel territorio, il Comitato ha ottenuto l’egida e il Patrocinio dell’Ambasciata Italiana a Bangkok e dell’Unione Europea. Un bel traguardo, per quella che pare essere la prima Biblioteca Italiana a Bangkok. (da Redazione Il Libraio).

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Quei lettori che… se esistessero le figurine degli scrittori le vorrebbero tutte…

Se esistessero le figurine degli scrittori (e magari anche quelle con le copertine dei loro libri) ogni amante della lettura vorrebbe collezionarle tutte…

Quante volte, durante l’infanzia, capita di scambiarsi le figurine con gli amici? Si potrebbero passare ore intere a scorrere le figurine dei calciatori, dei personaggi di una serie tv o di un cartone animato, esclamando: “Ce l’ho! Manca… Ce l’hai? Cosa vuoi in cambio?”. Non sarebbe il sogno di ogni lettore se, dal giornalaio, insieme agli altri album, se ne trovasse anche uno dedicato ai più gradi autori della storia della letteratura? Collezionare i ritratti di Jane Austen e James JoyceJ. K. Rowling e TolkienHerman MelvilleJoseph ConradErnest Hemingway, tutti raccolti in un fascicolo, magari insieme alle copertine dei loro romanzi, migliaia di figurine da scambiare con altri amanti della lettura e dei libri, per riuscire ad averle tutte. (Da Redazione “Il Libraio”).

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La tentazione di sbirciare i libri che sfogliano o comprano gli altri…

È una delle manie tipica dei pendolari e, in generale, di chi passa tanto tempo sui mezzi pubblici. Una delle più imbarazzanti, che ci fa sentire un po’ impiccioni e un po’ detective: parliamo dello sbirciare il titolo del libro che un altro lettore, vicino a noi, sta leggendo…

Quante volte, in treno o sull’autobus, è capitato di sedersi accanto – o di fronte – a un lettore? E quante volte fremiamo all’idea di scoprire che titolo stia leggendo? I motivi per cui lo facciamo sono molti: dalla pura e semplice curiosità alla speranza di incontrare un’anima affine – si sa, se due persone leggono lo stesso libro un legame ci sarà – oppure perché siamo affascinati dalla copertina, o ancora perché abbiamo riconosciuto la nostra casa editrice preferita ma non titolo e autore. E così fingiamo di stiracchiarci, allunghiamo il collo, puntiamo l’occhio di falco sulla copertina. Una volta individuata, tutti compiaciuti, torniamo sul libro che stiamo leggendo, fino al momento in cui individuiamo un altro lettore, e allora il gioco ricomincia. Ma prima o poi incontriamo quel lettore lì, un po’ infame, un po’ codardo, che ci fa mangiare lo stomaco dalla curiosità che, però, per la maggior parte delle volte non verrà colmata: quello che toglie la sovraccoperta al volume. (da Redazione Il Libraio).

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Lascia il posto fisso e apre una libreria per bambini in Campania: la “piccola rivoluzione gentile” di Cinzia

La storia della coraggiosa Cinzia Boggia, che ha lasciato il “posto fisso” e ha aperto “Il mattoncino”, una libreria per bambini a Giugliano, in Campania

Cinzia Boggia è l’anima di una libreria per bambini speciale, aperta da pochi mesi: il Mattoncino. Siamo a Giugliano, in Campania, in un territorio di cui spesso si parla per vicende di cronaca, legate alla cosiddetta “terra dei fuochi”. Come spiega la stessa libraia, la sua è una “piccola rivoluzione gentile, che nasce nella periferia del paese e che, un mattoncino alla volta, tenta di costruire le fondamenta, tra i bambini dell’hinterland, per l’amore alla lettura”.

Come si legge sul sito della libreria, Il Mattoncino nasce da un progetto della stessa Cinzia Boggia, “appassionata di letteratura per l’infanzia e illustrazioni. Insieme a Luca, con Matteo, loro figlio, la passione è cresciuta. Hanno iniziato a leggere libri, a collezionarli e a sistemarli a casa in ogni dove, al punto da sentire fortemente il desiderio di realizzare questo sogno”. Così Cinzia decide di lasciare il precedente lavoro per cominciare una nuova avventura, non priva di rischi.

Il Mattoncino non mette a disposizione solo libri, ma anche giochi creativi, e punta a essere “un luogo di incontro, di aggregazione, divertimento e cultura”. (da Redazione “Il Libraio”). 

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Quei lettori che non vedono l’ora di tornare a casa per finire un libro

Anche voi siete tra quei lettori che non vedono l’ora di tornare a casa dal lavoro per immergervi nella lettura? Sono tanti i lettori che non vedono l’ora di tornare a casa dal lavoro e immergersi nella lettura, dopo una giornata stancante. I libri,  anche la scienza lo ha confermato, fanno bene al corpo e alla mente e hanno un vero e proprio effetto antistress. Quindi non deve stupire se in tanti, alla sera, liberatisi dalle incombenze, non vedono l’ora di dedicarsi a questa attività. Ci sono però alcuni lettori che quasi smaniano per tornare a casa e mettersi a leggere e la “colpa”, se così possiamo definirla, è del libro a cui si stanno dedicando. Ci sono opere, infatti, che più di altre ci appassionano e ci permettono di trascorrere le giornate a fantasticare sulla loro continuazione. E ci sono anche lettori che si fanno avvolgere dalle storie. Così ne godono appieno, ma allo stesso tempo, proprio a causa di questo legame speciale, si trovano a posare il libro a malincuore.  Ovviamente, l’unico “effetto collaterale” di questa passione è non vedere l’ora che arrivi la sera per poter continuare la lettura in santa pace. Perché sono davvero pochi (e fortunati) quei lettori che riescono a ritagliarsi degli spazi per i libri durante la giornata, piena di impegni. Per gli altri, non resta che trascorrere la giornata aspettando che sia sera, per poi immergersi nella lettura e continuare finché non si è davvero troppo stanchi. Oppure continuare a leggere nonostante la stanchezza e addormentarsi con il libro ancora in mano, un fenomeno che, come abbiamo già raccontato, accomuna molti lettori in giro per il mondo. Riconoscerli è facile: al mattino hanno le occhiaie, ma ne sono soddisfatti. (da Redazione “Il Libraio”).

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