Alla scoperta di Urueña, borgo medievale spagnolo pieno di librerie e musei letterari.

In media, più di una libreria ogni 30 abitanti. Siamo nella “Città del Libro” spagnola, Urueña, paesino medievale in cui vivono meno di 300 abitanti, e ci sono ben 12 librerie e un centro per la lettura, la scrittura e le sue applicazioni. Non solo…

Più di una libreria ogni 30 abitanti. È la realtà nella “Città del Libro” in Spagna: nella cittadina medievale di Urueña, nei pressi di Villadolid, vivono meno di 300 abitanti, ma ci sono ben 12 librerie indipendenti e specializzate in testi rari. Il paesino è la meta perfetta per rintracciare esemplari antichi o fuori catalogo, ma anche testi specializzati su temi legati alla regione. Alla Libreria Enoteca Museo del Vino è possibile infatti trovare letteratura scientifica e narrativa dedicata al vino e alla Libreria El 7 c’è tutto sul mondo dei tori. Per chi è interessato non solo alla lettura, ma anche alla realizzazione dei libri ad Alcuino Caligrafía si tengono corsi di calligrafia esotica, e il Laboratorio di Rilegatura Artigianale di Urueña è aperto ai visitatori. Nell’antica cittadina si trova anche il Centro e-LEA, uno spazio per la lettura, la scrittura e le sue applicazioni. Oltre 1200 metri quadrati che ospitano una biblioteca specializzata, un giardino, una sala esposizioni, un salone per gli eventi e soprattutto la mostra permanente Ricordi di carta. Libri e carte della vita quotidiana. Inoltre nello spazio si tengono spesso seminari e corsi. Urueña non è solo per i grandi: al Museo delle Fiabe si rileggono e interpretano i classici come Cenerentola, mentre la libreria Boutique del Cuento è specializzata in testi per bambini e ragazzi. In molte occasioni questa cittadina antica e ricca di storia è scenario dipresentazioni di libri, letture pubbliche e corsi di calligrafia, illustrazione e rilegatura. Inoltre, il 23 aprile, Giornata Internazionale del Libro, e il giorno dell’anniversario della città, a marzo, Urueña diventa luogo di festa con conferenze, tavole rotonde, cantastorie, corsi di origami, concerti straordinari, cene.  (da Redazione “Il Libraio”).

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RENOIR SUL GRANDE SCHERMO – Un Film rivoluzionario.

La più grande collezione al mondo di opere di Renoir
Sono 181 le opere di Renoir custodite alla Barnes Foundation di Philadelpphia. Un patrimonio unico identificato come la più grande raccolta al mondo di dipinti del maestro Impressionista, frutto di una vera e propria ossessione coltivata dal medico e collezionista Albert C. Barnes che nel nucleo di opere di cui volle circondarsi ha abbracciato in maniera più che esaustiva, completa, le evoluzioni stilistiche del pittore nella fase matura della sua carriera.

L’influenza dell’arte italiana
Ad indirizzare in maniera decisiva la ricerca di Renoir negli ultimi anni di attività fu un viaggio in Italia, avvenuto nell’inverno del 1881-82. L’artista stabilì un contatto con l’arte classica che dominò sulla sua produzione successiva inquadrandola prima in uno stile più disciplinato e severo e poi rielaborando la lezione attraverso pennellate sempre più sottili e tratteggiate e in sintonia con la fase giovanile che molto spesso impiegò nella rappresentazione di nudi monumentali e in carne.

Renoir. Oltraggio e Seduzione
Del resto scombinare e stravolgere le regole della rappresentazione era un tratto della sua personalià che ha diviso la critica per più di un secolo. A tal proposito il tour cinematografico di “Renoir. Oltraggio e Seduzione”, che grazie a Nexo Digital sarà distribuito nelle sale il 22 e il 23 marzo nell’ambito del progetto La grande arte al cinema, aiuterà il pubblico a formarsi una propria opinione con gli strumenti forniti da una visita speciale alla Barnes Foundation di Philadelphia, accompagnata dalle voci autorevoli di studiosi, artisti e critici che spiegheranno anche come le ricerche avviate da Renoir furono determinanti per Picasso e Matisse e quindi per l’arte del XX secolo. (da Redazione “Arte.it”).

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Graziella, una libraia speciale: “Ho lasciato una grande azienda per avverare un sogno”

“Credo nella lettura come cura per la mente, il corpo e soprattutto per l’anima”. Per avverare il suo sogno ha lasciato la famosa azienda in cui lavorava. Cinque anni dopo, Graziella Ridolfo, fondatrice della libreria Evolvo Libri di Gravellona Toce, a ilLibraio.it confessa: “Oggi mi sento finalmente una libraia, un termine che prima ho sempre avuto pudore a usare, perché nasco e sono prima di tutto lettrice”.

Il 14 Maggio di quest’anno la mia libreria, Evolvo Libri, compie 5 anni. Evolvo Libri nasce dalla mia passione per la lettura ed è la realizzazione di un sogno cresciuto col tempo nella mia mente. In termini di spazio è una piccola libreria, non a caso ho volutamente creato un ambiente accogliente allo scopo di mettere a proprio agio chi entra, in modo che possa prendersi il tempo che vuole nella scelta del libro, confrontandosi con me. È una piccola libreria alla quale però non manca nulla.

In questi anni sono cresciuta sia a livello professionale sia personale. All’inizio ero intimidita da questo ruolo, in quanto proveniente da tutt’altra realtà (lavoravo in Bialetti, l’azienda produttrice della Moka, ero segretaria di direzione), ma col tempo ho imparato a destreggiarmi, comprendendo come rapportarmi con le persone, cercando di soddisfare le loro esigenze, ricercando anche i libri fuori catalogo o quelli che chiamo ‘missioni impossibili’.

E oggi mi sento finalmente una libraia, un termine che prima ho sempre avuto pudore a usare, perché nasco e sono prima di tutto lettrice. Il senso più grande di questo mestiere lo trovo quando mi metto in ascolto dei miei clienti e cerco di capire ciò che desiderano e le soddisfazioni più grandi arrivano quando tornano e mi dicono che il romanzo consigliato era giusto per loro. Un approccio relazionale che lambisce la confidenza e a volte diventa una relazione di ricerca insieme. Anche per questo un anno fa ho sentito l’esigenza di tornare a studiare e ho preso un Master in Book-Coaching(o Libro Terapia) alla Scuola Accademia della Felicità di Milano: credo nella lettura come cura per la mente, il corpo e soprattutto per la nostra anima.

Nella piccola Evolvo Libri trovo posto per tante cose: faccio incontri con gli autori, edito piccoli progetti locali e promuovo meravigliose letture animate per bambini, anche con progetti scolastici, come quello che partirà in aprile con la scuola primaria. Si chiama “Passione Libro”, si svolgerà qui in libreria, dove leggerò albi illustrati per avvicinare i bimbi alla lettura.

Credo molto nei libri con le illustrazioni, che accendono l’immaginazione insieme alla scrittura e che, essendo non lunghi, i bambini hanno l’obiettivo breve di finire. Sono presente anche sui temi del benessere con una serie di eventi che chiamo“Evolvo Libri alla ricerca della felicità”, ovvero incontri con professionisti di varie discipline: dalla formatrice di pensiero positivo, alla nutrizionista, alla psicologa, all’astrologa e altri ancora. Sono convinta che l’essere umano non smette mai di apprendere e credo che la creatività sia alla base della nostra vita. Per questo vedo la libreria indipendente come un punto di incontro tra persone che condividono la passione per il libro, la curiosità per i vari argomenti, la gioia di apprendere e di evolvere, quella che forse si chiama fame di conoscenza. (da Redazione “Il Libraio”).

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MOSTRE, MONUMENTI, SCAVI E GIARDINI NAPOLI E I SUOI DINTORNI IN PRIMAVERA.

Napoli – Nel weekend di Pasqua e più in generale con l’arrivo della Primavera è sempre una buona idea volgere lo sguardo verso il sud d’Italia, dove la storia, l’arte e la buona cucina profumano di mare.
Napoli costituisce una destinazione d’eccellenza e anche un giro nei dintorni può arricchire l’itinerario ideale di chi ha voglia di stare all’aperto e godersi il risveglio della natura. Ecco qualche suggerimento per trascorrere qualche giorni immersi nella bellezza.

Cosa vedere a Napoli: proposte culturale
Approfittando della coincidenza con le Giornate FAI di Primavera, il 19 e il 20 marzo, gli iscritti potranno visitare i sotterranei della Certosa di San Martino o accedere al complesso dei Girolamini di Napoli e alla sua magnifica biblioteca che promette di trasformare presto il programma di progressiva riapertura al pubblico in un appuntamento mensile.

Più in generale chi visita Napoli non dovrebbe lasciarsi sfuggire l’occasione di ammirare la Cappella Sansevero, un gioiello barocco carico di mistero e di alchimia dove è custodito il celebre Cristo velato che non smette di stupire chi l’ammira con il singolare virtuosismo del suo tessuto di marmo.
L’anima dei visitatori pagani solleticata a Sansevero potrà saziarsi estendendo la visita alla Napoli sotterranea e nel Cimitero delle Fontanelle dove per trovare protezione basterà adottare una capuzzella, o più volgarmente i resti del cranio di una vittima di peste o colera.

Riemergere all’aria aperta sarà due volte più bello nelle giornate fresche e assolate di marzo e di aprile quando una passeggiata per Spaccanapoli e una visita al Castel dell’Ovo con la sua vista sul Golfo non dovrebbe negarsele nessuno. E se una pioggerella primaverile e capricciosa dovesse disturbare i vostri programmi il consiglio è di aggirarla andando alla scoperta della vivacissima realtà del Museo MADRE o passando attraverso le sale del Museo di Capodimonte, reggia borbonica che custodisce tra le altre cose la collezione Farnese con opere di Tiziano, Masaccio, Botticelli, Raffaello, Guido Reni, Brueghel il Vecchio, Andrea del Sarto e che all’uscita vi regalerà dal suo parco un panorama mozzafiato che gli abitanti chiamano “la veduta di Napoli”.

Dall’Archeologico di Napoli ai nuovi itinerari di Pompei
Se avete intenzione di fare una gita, tutte le strade vi condurranno a Pompei. Soprattutto in un momento particolarmente felice per il sito a lungo tacciato di incuria e sciatteria e adesso profondamente impegnato a riprendersi i titoli che gli spettano anche attraverso progetti espositivi di ampio respiro. Fino al 15 giugno, presso gli Scavi, e fino al 30 settembre nelle sale del Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN), ad esempio, saranno in mostra nature morte, affreschi, fontane, argenti, gioielli, statue e terrecotte che collegano le istituzioni attraverso la mostra “Mito e Natura. Dalla Grecia a Pompei”. Particolarmente suggestivo sarà proprio l’allestimento nel sito archeologico alle pendici del Vesuvio, dove a fare da quinta ai reperti sarà un percorso nel verde e tra le domus appena restaurate e restituite alle visite: la Praedia di Giulia Felice, che era una vera e propria stazione, la Casa di Loreio Tiburtino, la Casa della Venere in Conchiglia, la Casa di Marco Lucrezio Stabia e la Casa del Frutteto. Tutte recuperate nell’ambito del Grande Progetto Pompei ai cui si deve lo splendore ritrovato dei magnifici affreschi, dai mosaici e dai giardini.

Dal 16 aprile, inoltre, in occasione della mostra diffusa “Il Nilo a Pompei”, agli Scavi saranno recapitate statue egizie originali di grandi dimensioni che godranno di uno speciale allestimento nella Palestra Grande, a contatto con le numerose testimonianze della curiosità con cui gli antichi romani osservavano le altre civiltà affacciate sul Mediterraneo. Un percorso egizio arricchirà quindi il bouquet delle visite a partire dal Tempio di Iside, dove troverà collocazione un intervento multimediale di realtà immersiva, e tra le tante domus che conservano decorazioni egittizzanti, proprio come quella di Loreio Tiburtino.

I giardini di Ischia
A chi non riuscirà a resistere al canto del Golfo e vorrà concedersi un giro tra le isole consigliamo una visita ai Giardini La Mortella di Ischia aperti da aprile a ottobre. Un paradiso vegetale situato sul promontorio di Zaro e creato e curato con amore a partire dal 1958 da Lady Susanna Walton, moglie del compositore inglese Sir William Walton, con i preziosi consigli del paesaggista Russell Page. (da Redazione “arte.it”).braccialedoro.jpg

Books & Books, una delle più belle librerie indipendenti degli Stati Uniti.

A Coral Gables, nei pressi di Miami, si trova una delle più belle librerie Usa, Books & Books, fondata nel 1982. Ospita gruppi di lettura, di poesia, laboratori e letture libere, oltre che un frequentato caffè (all’aperto).

Una Perla per bibliomani a Miami: “Siamo la vostra libreria, di proprietari locali e con mentalità indipendente, in Coral Gables. Serviamo un centro comunitario per scrittori e lettori, con oltre 60 eventi al mese, con un’attenta esposizione di libri, riviste ed articoli regalo. Vi è inoltre un caffè/ristorante sul posto”. Books & Books a Coral Gables è stata fondata da Mitchell Kaplan nel 1982, e da quel giorno è divenuta una delle più rispettate librerie indipendenti degli Stati Uniti. E’ un riferimento locale, come punto di ispirazione e incontro per scrittori e lettori. La filosofia alla base è rimasta costante negli anni: “Riguarda noi vicini, i libri, la nostra storia, la qualità, la tradizione e la creatività”.  La libreria è ubicata in uno stupendo edificio, annoverato nel Registro dei siti storici di Coral Gables. L’edificio stesso, di 900mq, in stile Mediterraneo, ha pavimenti originali in cotto, un camino, soffitti con travi di legno, scaffalature dal pavimento al soffitto in legno scuro, oltre a un giardino e un caffè. Dal 1982 B&B ha ospitato scrittori locali, nazionali ed internazionali, come parte integrante delle sue premiate “Giornate di Lettura”. “I nostri ospiti valutano la gamma offerta, dagli autori di prima pubblicazione a quelli criticamente riconosciuti dal mondo intero. B&B ospita gruppi di lettura, di poesia, laboratori e letture libere, in associazione con molte organizzazioni culturali, educazionali e caritatevoli”. Mitchell Kaplan è co-fondatore della Fiera Internazionale del Libro di Miami, ed è il Consigliere Delegato del Consiglio Direttivo. E’ inoltre nel Comitato Direttivo del Centro per le Arti letterarie della Florida, Centro letterario dell’Università di Miami-Dade. Per due anni è stato Presidente dell’Associazione dei Librai Americani (ABA), oltre ad essere nel Consiglio della Fondazione dei Librai Americani per la Libera Espressione. Il Café di B&B è aperto alla comunità locale e fa incontrare amanti del libro e della cucina. La libreria circonda il cortile, dove si servono prima colazione, pranzo e cena, dalle 9 alle 23. Spazio anche alla musica dal vivo (classica, jazz, pop, folk), ogni venerdì e sabato, dalle 19 alle 23. (da Redazione “Il Libraio”).

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È IL TUO COMPLEANNO? ENTRI GRATIS AL MUSEO DELL’OPERA DEL DUOMO

FirenzeCon tanti auguri dall’Opera di Santa Maria del Fiore
L’attività dell’Opera di Santa Maria del Fiore è instancabile e le più recenti iniziative tornano a ricordarcelo. È infatti diventata realtà la promessa di aprire gratuitamente le porte del Museo dell’Opera del Duomo ai fiorentini nel giorno del loro compleanno.
Un regalo di grande valore se si considera il patrimonio inestimabile che il complesso museale custodisce e valorizza grazie allo spettacolare allestimento che oltre a coccolare capolavori come la Pietà Bandini di Michelangelo, la Porta del Paradiso e la Porta Nord di Lorenzo Ghiberti, presenta un modello colossale in scala 1:1 dell’antica facciata del Duomo realizzata da Arnolfo di Cambio a partire dal 1296 e andata distrutta nel 1587.
Le altre iniziative in programma
E questa non è che la prima delle generose aperture volute dall’Opera che estende anche la valenza del biglietto unico per la visita al Museo e agli altri monumenti del Duomo da 24 a 48 ore dal primo ingresso; e soprattutto prolunga l’orario di apertura fino alle 21:00 nei giorni di lunedì, venerdì e sabato. A breve i fiorentini godranno anche dei vantaggi della card “Amici del Grande Museo del Duomo”, vale a dire il diritto di visitare il museo e gli altri monumenti del complesso di Santa Maria del Fiore tutto l’anno al costo di 50 euro.

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Il “Nobel per la scuola 2016” va a una maestra palestinese: “Basta con la violenza”

Va a una giovane, coraggiosa maestra palestinese, Hanan Al Hroub, il Global Teacher Prize, l’edizione 2016 del cosiddetto “Nobel per la scuola”. Userà il premio da un milione di dollari per combattere la violenza.

Cresciuta in un campo profughi palestinese a Betlemme, è stata per anni esposta ad atti di violenza. Essendo cresciuta in questo contesto, ora si batte per cambiare lo stato delle cose, attraverso l’istruzione: “Vogliamo solo la pace, vogliamo che i nostri bambini possano trascorrere la loro infanzia in pace”. Va a una giovane, coraggiosa maestra palestinese, Hanan Al Hroub, il Global Teacher Prize, l’edizione 2016 del cosiddetto “Nobel per la scuola”, assegnato a Dubai dalla fondazione Varkey. E’ stato Papa Francesco ad annunciare la sua vittoria. Come racconta Orizzontescuola.it userà il premio da un milione di dollari proprio per combattere la violenza: “Perché dobbiamo insegnare ai nostri bambini che le nostre uniche armi sono il sapere e l’educazione”. Il marito di Hanan Al Hroub è stato ferito dai soldati israeliani sotto gli occhi dei figli: “I ragazzi non riuscivano più a studiare, non uscivano di casa e allora lei si è trasformata nella loro insegnante”.  Il metodo della maestra si basa su gioco, fiducia, collaborazione e rispetto. La maestra premiata incoraggia i suoi studenti a lavorare insieme. E il suo approccio ha portato a un calo dei comportamenti violenti nelle scuole che lo hanno adottato. (da Redazione “Il Libraio”).

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