Le eroine della letteratura per ragazzi: da Alice a Pippi… e ora arriva Olga

Dalla curiosità di Alice (nel paese delle meraviglie) al sorriso di Pippi Calzelunghe, dall’intelligenza di Hermione al coraggio di Katniss Everdeen fino alla fantasia di Olga Papel (l’ultima arrivata), ecco alcune eroine della letteratura per ragazzi…

In occasione dell’uscita di Olga di carta (Salani), l’ultimo libro di Elisabetta Gnone, che racconta le vicende di una ragazzina capace di raccontare storie straordinarie, su ilLibraio.it vi presentiamo alcune tra le eroine della letteratura per ragazzi più famose di tutti i tempi. Dalla curiosità di Alice al sorriso di Pippi Calzelunghe, dall’intelligenza di Hermione al coraggio di Katness Everdeen, ecco alcune (ovviamente non abbiamo potuto segnalarle tutte…) figure che possono rappresentare esempi da seguire:

Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll può essere considerata la capostipite di tutte le bambine curiose e indipendenti che affollano la letteratura successiva. Alice, che proprio ieri ha compiuto 150 anni, si pone domande su tutto quello che trova nel paese delle meraviglie e non si accontenta mai delle risposte “banali” e semplicistiche date dagli adulti;

Pippi Calzelunghe di Astrid Lindgren è una bambina di 9 anni che vive da sola e non sente la mancanza dei propri genitori. Il suo coraggio e la sua capacità di affrontare tutto con un sorriso l’hanno resa famosa in tutto il mondo e un esempio da seguire per bambine di molte generazioni;

Matilde di Roald Dahl è una bambina dalla straordinaria intelligenza, che ama leggere e imparare. La sua intelligenza è così fuori dal comune che diventa un potere magico: usando solo gli occhi, Matilde può spostare gli oggetti e reagire alle ingiustizie commesse dagli adulti. Una favola per insegnare ai bambini il valore della cultura e dell’intelligenza;

Lyra Belacqua de La bussola d’oro di Phlilip Pullman: è una bambina selvaggia e intraprendente, che non segue le regole e i consigli degli adulti. Ma saranno queste sue qualità a renderla l’eroina capace di salvare, con le sue decisioni, l’universo in cui vive e quelli paralleli;

Coraline di Neil Gaiman: Coraline è trascurata dai genitori e un giorno decide di varcare una porta che trova nella nuova casa. Entra così in un mondo parallelo, dove la accoglie una madre affettuosa e dolce. Ma Coraline, intelligente e sveglia, capisce che qualcosa non va;

Lucy Pevensie de Le Cronache di Narnia di C.S. Lewis: è la più piccola dei fratelli Pevensie ma è lei ad aprire il famoso armadio e a entrare nel mondo incantato di Narnia. Solo più tardi i fratelli la seguiranno, dando così il via alle avventure della saga di C.S. Lewis. Perché essere i più piccoli non conta quando si hanno coraggio e generosità;

Hermione Granger della saga di Harry Potter di J.K. Rowling: la classica “secchiona” che però riesce sempre a salvare i suoi amici con idee coraggiose e soluzioni efficaci. Nel corso della saga vediamo Hermione crescere fino a diventare una donna saggia e coraggiosa;

Nihal di Cronache dal mondo sommerso di Licia Troisi: nonostante un inizio un po’ difficile per la giovane eroina, Nihal crescerà affrontando numerose prove, fino a dimostrare tutto il suo coraggio;

Katniss Everdeen della saga Hunger Games di Suzanne Collins: Katness è coraggiosa, altruista e ribelle. Si sacrifica per la sorella e rifiuta le atroci regole imposte dal mondo in cui vive. È l’eroina per eccellenza e non può essere che lei a guidare una rivolta;

Olga di carta di Elisabetta Gnone: Olga Papel ha una dote speciale: sa raccontare incredibili storie, che dice d’aver vissuto personalmente e in cui può capitare che un tasso sappia parlare, un coniglio faccia il barcaiolo e un orso voglia essere sarto. Vero? Falso? La saggia Tomeo, barbiera del villaggio, sostiene che Olga crei le sue storie intorno ai fantasmi dell’infanzia, intrappolandoli in mondi chiusi perché non facciano più paura. Per questo i racconti di Olga hanno tanto successo: perché sconfiggono mostri che in realtà spaventano tutti, piccoli e grandi. Un giorno, per consolare il suo amico Bruco, dal carattere fragile, Olga decide di raccontargli la storia della bambina di carta che partì dal suo villaggio per andare a chiedere alla maga Ausolia di trasformarla in una bambina normale, di carne e ossa. Il viaggio fu lungo e avventuroso: Olga s’imbatté in un venditore di tracce, prese un passaggio da un ragazzo che viveva a bordo di una mongolfiera e da un altro che attraversava il mare a remi. E quando infine trovò la maga, solo allora la bambina di carta comprese quante cose fosse riuscita a fare… L’editore Luigi Spagnol ha sottolineato l’importanza dell’uscita, spiegando che “il percorso della casa editrice Salani è stato segnato da figure di ragazzine intraprendenti e indimenticabili come Pippi Calzelunghe, Bibi, Matilde, Hermione Granger, Calpurnia Tate, solo per citarne alcune. Olga di Carta si aggiunge a questa straordinaria galleria”. E ha aggiunto: “In questo romanzo la forza sta in tutto ciò che ci rende umani: l’imperfezione, la vulnerabilità, la fragilità. È una storia sull’importanza di raccontare storie. È una storia per i lettori di tutte le età”. (da Redazione “Il Libraio”).

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Un telefono speciale che consiglia cosa leggere

Nelle librerie e biblioteche americane potrebbero arrivare degli strani telefoni: se digiti un numero, ti consigliano un libro e ti raccontano una storia. L’innovativo progetto “Call me Ishmael”.

“E se Ismaele avesse avuto un cellulare?”. Sì, quell’Ismaele, quello di Moby Dick. Da questa domanda, nata una sera in un pub del Greenwich Village a New York mentre discuteva con i suoi amici dei propri romanzi preferiti, Logan Smalley ha preso l’ispirazione per lanciare il primo progetto di storytelling online, “Call me Ishmael”. Come racconta Bustle.com, il progetto attribuisce al marinaio narratore del romanzo di Melville, una segreteria telefonica dove gli appassionati di libri possono lasciare un messaggio e condividere la storia che li lega a un titolo che hanno particolarmente amato. Le storie vengono poi trascritte, catalogate e pubblicate online: un nuovo modo per i lettori di consigliarsi libri o scoprire novità letterarie attraverso recensioni innovative e più “intime”. Quando i lettori chiamano il numero, la voce di Smalley, che finge di essere Ismaele, spiega come funziona il progetto e lascia due minuti agli utenti per parlare del libro che ha lasciato un segno nelle loro vite. Ogni notte Smalley ascolta i messaggi della giornata e ne sceglie uno da trascrivere. “Posso dire con sicurezza che la biblioteca di Ismaele, se vista nel suo insieme, è la storia più straordinaria che abbia mai letto“, racconta Smalley aBustle.com. I libri raccomandati dai lettori vanno dai classici come Delitto e castigo,Il giovane Holden alle ultime uscite. Visto il successo dell’iniziativa, Smalley e il suo team ha deciso di fare un passo oltre: lanciando una campagna di raccolta fondi su Kickstarter, Call me Ishmael si trasferisce direttamente nelle librerie e nelle biblioteche. Il Call me Ishmael Phone assomiglia a uno di quei telefoni vecchi, ancora con la rotella, maquando digiti un numero, puoi ascoltare l’aneddoto legato a un libro di qualcuno. È un modo nuovo di cercare un libro, basato sull’esperienza personale di chi lo ha letto, che vale mille volte più di qualsiasi recensione. Librai e bibliotecari potranno scegliere quali storie su quali titoli includere nel telefono, e cambiarle ogni giorno. Attraverso un’applicazione web potranno anche far suonare il telefono, così che ignari clienti potranno essere conquistati da una storia che non si aspettavano. (da Redazione “Il Libraio”).

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Cosa succede al corpo mentre si legge un libro? Le risposte della scienza

Cosa succede al vostro corpo quando leggete? Quali sono gli effetti della lettura dopo dieci minuti? E dopo un’ora? E dopo dieci anni? Vi è mai capitato di essere assorbiti così tanto da un libro da dimenticate di mangiare o… dormire? L’Università della Virginia ha dato una risposta scientifica a queste domande (riassunte poi in un’infografica, in cui si scopre che i libri hanno un effetto sull’attività celebrale sia immediato sia sul lungo periodo). L‘Università della Virginia ha dato una risposta scientifica a questa domanda: come racconta il sito Ebookfreindly.com, la ricerca dell’università americanaanalizza gli effetti neurologici e cognitivi della lettura di libri o ebook in un arco di tempo che va dai 10 minuti ad anni dopo che si è letto il libro. 

Dopo 10 minuti:

Stimolazione istantanea del sistema sensoriale: tatto, vista e olfatto sono colpiti da un impulso come quello di nuovo inizio. A livello intellettivo si ha un sorta di eccitazione per la novità dell’esperienza, un lieve senso di disorientamento, una certa resistenza alle nuove idee e un generale aumento dell’attività celebrale.

Dopo 30 minuti:

Gli effetti aumentano e si può arrivare a sperimentare allucinazioni uditive o visive: il lettore viene “letteralmente” trasportato in un altro mondo e in un altro tempo. Inizia anche un rapporto fisico con il libro: si piegano gli angoli delle pagine per farne dei segnalibri, si sottolineano alcune frasi, si scrivono note a margine.

Dopo 60 minuti:

L’immersione nel libro è totale. Il lettore può provare sensazioni opposte, dalla risata al dolore. Spesso, chi legge narrativa, prova una sorta di connessione emotiva con i personaggi e gli eventi del libro, mentre il “mondo reale” tende a scomparire. Il lettore è completamente sopraffatto e può succedere che interrompa la lettura e si metta a fissare il vuoto. Si pensa che questo sia un effetto collaterale, insieme all’esposizione a fatti e idee completamente nuovi e una più profonda conoscenza della condizione umana: questo di chiama “imparare”.

Dopo più di 60 minuti:

Il libro adesso ha assorbito completamente il lettore, che se ne distacca mal volentieri. Il bisogno del lettore di continuare a leggere la storia è ora così forte che è incapace di interromperla, anche per bisogni primari come mangiare o dormire.

Dopo giorni, settimane, mesi:

La durata dipende dalle abitudini del lettore e dalla lunghezza del libro, ma a questo punto il libro è finito. Questo provoca un senso di intensa malinconia nel lettore. Alcuni rileggeranno il libro una seconda o una terza volta nel tentativo di riprovare il sentimento che hanno provato la prima volta. Altri vorrebbero tornare alla vita precedente alla lettura del libro, quando il mondo sembrava meno complicato. Paradossalmente, sono questi i lettori che, dopo un periodo di riposo, passano a libri ancora più impegnativi.

Dopo anni:

Gli effetti del libro sono ancora visibili. Molti sono diventati lettori abituali e hanno incrementato le loro conoscenze, entrando in un ciclo di apprendimento che dura tutta la vita. ( da Redazione “Il Libraio”).

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La storica libreria è diventata un rifugio durante l’atroce attacco a Parigi

Venerdì 13 novembre, durante i tragici attacchi terroristici a Parigi, che hanno scosso non solo la Francia ma tutto il mondo, anche una celebre libreria parigina, Shakespeare and Company, è diventata un “rifugio” per una ventina di clienti… Lo ha raccontato sul Guardian la scrittrice Harriet Alida Lye, che in queste settimane vive nella libreria:
“Siamo al sicuro in libreria, con le finestre oscurate. Ci sono circa venti clienti con noi, e da ore stanno chiamando casa. Nel frattempo, le auto della polizia passano…”. La storia è stata raccontata da Buzzfeed, e ha fatto il giro della rete. Proprio al sito Usa, la libraia Rose Alana Frith ha spiegato: “Shakespeare and Company Bookshop ha sempre agito come un luogo sicuro per molti, come un rifugio caldo dalla realtà, e, la scorsa notte, come un rifugio dalle atrocità”.

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Basta sigarette: dai distributori escono libri.

Ad Amburgo due editori hanno trasformato i distributori di sigarette in distributori di libri… e hanno creato un formato e una veste ad hoc.

Ogni luogo e ogni mezzo possono prestarsi alla diffusione della lettura: ad Amburgo, in Germania, ad esempio, hanno deciso di riutilizzare i distributori di sigarette abbandonatiHamburger Automatenverlag, nome dell’iniziativa, nasce nel 2010 dall’idea di Bettina von Bülow e Martin John,due editori di Amburgo, che hanno voluto cambiare il modo di relazionarsi con il pubblico, proponendo un formato che rievoca quello dei grandi distributori di tabacchi. I libri hanno un formato piccolo, in sedicesimi, e un packaging che ricorda quello delle sigarette. Anche il prezzo è simile: 4 euro. Dalla vetrina è inoltre possibile leggere i titoli e una breve sinossi dei libri disponibili. All’interno trovate una selezione di romanzi, fumetti, raccolte di poesie e guide turistiche, con ampio spazio alle opere degli autori nativi di Amburgo. I distributori sono stati riadattati artigianalmente con l’idea di creare delle piccole librerie automatiche, e posti in cinque angoli della città, soprattutto nei pressi delle zone universitarie. Il progetto prevede di fare lo stesso anche con i distributori di chewingum, dolciumi e bevande. Dalla dipendenza dalla nicotina a quella per la cultura, dunque. E tra i titoli non si poteva non trovare La coscienza di Zeno di Italo Svevo… che guarda il caso inizia con il capitolo Il fumo. (da Redazione “Il Libraio”).

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Una nuova libreria al femminile a Los Angeles? La raccolta fondi di Bea e Leah

Bea e Leah Koch vogliono aprire una libreria, The Ripped Bodice, esclusivamente dedicata ai romanzi al femminile… e per farlo hanno promosso una raccolta fondi su Kickstarter, con tanto di premi per i donatori…

Il sogno di Bea e Leah Koch è aprire una libreria. Le due donne, però, non hanno tutti i fondi necessari. Per questo hanno deciso di chiedere il contributo di chi, come loro, ama i libri e le librerie. Come riporta Bookriot.com, infatti, le due ragazze hanno organizzato una raccolta fondi su Kickstarter (piattaforma di crowdfunding, ndr) per trovare i soldi necessari ad aprire The Ripped Bodice, la prima libreria esclusivamente dedicata al romanzo al femminile che, nei piani delle sorelle Koch, dovrebbe inaugurare la prossima primavera a Los Angeles. Nell’annuncio per la raccolta, Bea e Leah si raccontano in un video e spiegano come vorrebbero costruire la loro libreria: i romanzi saranno suddivisi per genere, e non in ordine alfabetico, così da permettere ai clienti di trovare quello che vogliono ma anche di scoprire qualcosa di nuovo. Il negozio ospiterà anche un club del libro mensile, che le proprietarie hanno già chiamato “Libreria Minerva“, in onore della Minerva Press, una casa editrice inglese del tardo diciottesimo secolo, specializza in narrativa gotica e romantica. Ci saranno poi eventi con autori e incontri ispirati ai diversi generi con cui il romanzo al femminile si incrocia: serie TV come Downtown Abbey o adattamenti cinematografici come Orgoglio e Pregiudizio. Per ricompensare i generosi donatori che aiuteranno il loro progetto, Bea e Leah hanno anche prodotto una serie di materiali con il logo della libreria: a seconda della cifra donata, gli utenti possono ricerevere una shopper, o una maglia fino all’abbonamento al club Minerva Library. La campagna di raccolta fondi non è ancora finita… vedremo se Bea e Leah riusciranno a raggiungere la quota di cui hanno bisogno per realizzare il loro sogno. (da Redazione “Il Libraio”).

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Consigli d’autore per i ragazzi di oggi. Le letture scelte da Elisabetta Gnone

Da “L’isola del tesoro” a “Pippi Calzelunghe”, passando per “Pinocchio” e “La storia infinita”, fino ad arrivare a… “Cent’anni di solitudine” di Gabriel Garcia Marquez: la scrittrice Elisabetta Gnone, su ilLibraio consiglia alcuni libri che possono far innamorare i ragazzi della lettura. E nelle sue scelte non mancano le sorprese….

A parte Harry Potter, Il Diario di una schiappa, Geronimo Stilton e i libri che danno da leggere a scuola? Vediamo…

– L’isola del tesoro di Robert Louis Stevenson. Perché è il libro d’avventura più bello che sia stato scritto. Perché in men che non si dica ti ritrovi a cantare “Quindici uomini sulla cassa del morto, e una bottiglia di rum!” sentendoti mezzo ubriaco, ammaliato dai pirati e da Long John Silver e perfettamente identificato nel povero Jim Hawkings, che nel baule di un marinaio trova la mappa del tesoro e si caccia in un mare di guai e di avventure. L’ho adorato!

– Sei una bestia Viskovitz di Alessandro Boffa. Ai ragazzi dai 12 anni in su, forse 13, lo consiglio. Boffa, biologo sagace e dotato d’ironia, ha affidato le nevrosi umane ad alcuni animali (una lumaca con due sessi, un leone innamorato, un cane antidroga buddista, uno scarafaggio, uno squalo, un verme…) ciascuno dei quali è protagonista di un racconto esilarante. L’ho letto piangendo dal ridere.

Cent’anni di solitudine di Gabriel Garcia Marquez. Non è il primo libro che metterei in mano a un giovane non-lettore, ma tanti giovani lettori si sono appassionati alla lettura leggendo questo libro. Bisogna non lasciarsi intimidire dalle 400 e rotte pagine e ignorare che sulla copertina non ci sono draghi o castelli incantati (ma è bella lo stesso) per scoprire quale dono, privilegio e fortuna sia entrare nel mondo di Cent’anni di solitudine.

Rikki-tikki-tavi di Rudyard Kipling. In casa c’era una copia di mamma, da lei avevo scoperto che Rikki-tikki-tavi era il nome della mangusta che lanciava quel grido di battaglia: rikkitikkitavi! Volevo che quel libro mi piacesse, ma il timore di esserne delusa ha fatto sì che rimandassi la lettura per troppi anni. Che scema! È una bellissima storia di amicizia e coraggio per bambini dagli 8 anni in su.

La storia infinita di Michael Ende. Una storia sul potere dei libri, che incanta e stupisce. Un ragazzino si rifugia in soffitta a leggere un libro che lo trascinerà in un viaggio avventuroso alla scoperta di se stesso. O meglio, dell’eroe che si nasconde in lui. Un libro magico e avvolgente che aiuta a crescere.

La foresta incantata di Mary Stewart. È un libro romantico. Un cottage nella campagna inglese, una giovane fanciulla, una strega defunta, un lieve mistero, atmosfere boscose e primaverili. Una storia gentile, e mai melensa, che fa stare bene a lungo, scritta da una bravissima autrice di romanzi fantasy.

Pippi Calzelunghe di Astrid Lindgren. Strepitosa la serie Tv, ma il libro, il libro!!! È una storia per bambini. Per tutti i bambini, di tutte le epoche e nazionalità. È una storia per la bambinità! Istiga a correre, sporcarsi, arrampicarsi, ad annoiarsi per poi inventare il giorno. Insegna a rispettarsi e a volersi bene.

La collina dei conigli di Richard Adams. È un romanzo epico con conigli in luogo degli uomini, ma altrettanto coraggiosi, convincenti, forti, disperati. Moscardo, Mirtillo, Parruccone… indimenticabili! È stato il libro che mi ha confermato che leggere non fa ammalare ma può diventare una malattia. L’ho letto da adolescente e per tutto il tempo mi sono sentita un coniglio.

Pinocchio di Carlo Collodi. Perché racconta una struggente storia di libertà. Magari non tutti finiscono per apprezzarla da ragazzini, perché il finale è triste, almeno secondo me, ma le avventure del burattino restano nel cuore, segnando un punto fisso nella propria storia di lettori.

Poi: tutti i libri di Dahl, di Pennac, di Salgari, della Lindgren e di Verne. E Il barone rampante, Il fantasma di Canterville, La storia di Ulisse e Argo, Il Signore degli anelli, Bibi, Il viaggio meraviglioso di Nils Holgersson, La famosa invasione degli orsi in Sicilia.

Elisabetta Gnone, amata autrice per ragazzi, è ideatrice della serie W.I.T.C.H. per The Walt Disney Company e della saga di Fairy Oak.  Il 9 novembre 2015 esce per Salani il suo ultimo romanzo, Olga di carta. L’editore Luigi Spagnol ha sottolineato l’importanza dell’uscita, spiegando che”il percorso della casa editrice Salani è stato segnato da figure di ragazzine intraprendenti e indimenticabili come Pippi Calzelunghe, Bibi, Matilde, Hermione Granger, Calpurnia Tate, solo per citarne alcune. Olga di Carta si aggiunge a questa straordinaria galleria”. E ha aggiunto: “In questo romanzo la forza sta in tutto ciò che ci rende umani: l’imperfezione, la vulnerabilità, la fragilità. È una storia sull’importanza di raccontare storie. È una storia per i lettori di tutte le età”.
La trama? Olga Papel è una ragazzina esile come un ramoscello e ha una dote speciale: sa raccontare incredibili storie, che dice d’aver vissuto personalmente e in cui può capitare che un tasso sappia parlare, un coniglio faccia il barcaiolo e un orso voglia essere sarto. Vero? Falso? La saggia Tomeo, barbiera del villaggio, sostiene che Olga crei le sue storie intorno ai fantasmi dell’infanzia, intrappolandoli in mondi chiusi perché non facciano più paura. Per questo i racconti di Olga hanno tanto successo: perché sconfiggono mostri che in realtà spaventano tutti, piccoli e grandi. Un giorno, per consolare il suo amico Bruco, dal carattere fragile, Olga decide di raccontargli la storia della bambina di carta che partì dal suo villaggio per andare a chiedere alla maga Ausolia di trasformarla in una bambina normale, di carne e ossa. Il viaggio fu lungo e avventuroso: Olga s’imbatté in un venditore di tracce, prese un passaggio da un ragazzo che viveva a bordo di una mongolfiera e da un altro che attraversava il mare a remi. E quando infine trovò la maga, solo allora la bambina di carta comprese quante cose fosse riuscita a fare… (da Redazione Il Libraio)

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