Una moderna (e coloratissima) biblioteca, che si fonde con la natura intorno.

Un’ultratecnologica biblioteca universitaria tedesca di 7 piani, dalla forma libera, immersa nel verde. All’interno, oltre ai libri, una particolare scala a chiocciola in magenta e verde brillanti.

Siamo a Cottbus, nel Land di Brandeburgo, in Germania. Dove ha sede unabiblioteca universitaria moderna e piena di colori, dall’incredibile forma e dal grande fascino, la cui realizzazione è stata affidata al prestigioso studio d’architettura Herzog & de Meuron (i due grandi architetti di Basilea nel 2001 hanno anche vinto  il Pritzker), ed è stata completata nel 2004. La forma della biblioteca, davvero particolare, si fonde con il paesaggio intorno, ma anche l’interno, ultratecnologico, lascia il segno (non solo per la scala a chiocciola in magenta e verde brillanti)…

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Maestro in pensione, promuove la lettura tra i più piccoli con la sua Ape-biblioteca

“Ho speso la mia vita con i giovani, invitandoli alla lettura, e oggi ho deciso di portare i libri a loro direttamente”. Dalla Basilicata la storia di Antonio La Cava, maestro in pensione, che da anni attraversa la sua terra a bordo di un “Bibliomotocarro”, prestando e regalando libri a bambini e ragazzi…

Recentemente Repubblica ha raccontato la bella storia di Antonio La Cava, ex insegnante di scuola elementare, che ha trasformato la sua Ape in una biblioteca ambulante, e che ogni giorno gira lungo le strade della Basilicataprestando (o regalando) libri a bambini e ragazzi.  “Ho speso la mia vita con i giovani, invitandoli alla lettura, e oggi ho deciso di portare i libri a loro direttamente“, ha spiegato l’ex maestro, che da ormai 14 anni va in giro con il suo “Bibliomotocarro” (che può ospitare fino a 700 libri). Argomenta Antonio La Cava: “Come cittadino e come maestro mi amareggiava l’idea di invecchiare in un Paese di non lettori. Perché è questo è un rischio che corriamo. Il bibliomotocarro nasce per richiamare l’attenzione su questo pericolo: non possiamo fare a meno della gioia, dell’attualità, della forza di un libro. Al netto dell’insostituibile presenza delle nuove tecnologie, che sono fondamentali per capire il senso del mondo”.

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Dentro la “Casa dei lettori”, un (vero) fenomeno su Twitter

Maria Anna Patti, 58enne appassionata lettrice siciliana, è l’anima di @CasaLettori, ormai un punto di riferimento su Twitter per chi ama i libri. L’abbiamo intervistata per capire com’è nato questo luogo capace di raggiungere ogni giorno migliaia di lettori di tutte le età: “I libri li ho sempre comprati, non accetterò mai omaggi dagli editori. @CasaLettori è nato come uno spazio di assoluta libertà, e tale deve rimanere. Più che ai numeri, sono interessata alla qualità del dibattito…”. E ancora: “Sono convinta che l’anti-mafia non possa che passare dalla cultura e dalla promozione della lettura” – La storia.

Spesso si parla del rapporto tra social network e mondo del libro, e dell’aiuto che può arrivare ad autori ed editori da Facebook, Twitter o Instagram(quest’ultimo in ascesa anche in Italia). Capita di imbattersi in iniziative e progetti interessanti, ma raramente in un fenomeno online in grado di arrivare amigliaia di lettori di tutte le età. Il riferimento è a @CasaLettori, profilo Twitter ideato nel febbraio 2014 dalla 58enne siciliana Maria Anna Patti. Una “lettrice appassionata”, come lei stessa si definisce al telefono con ilLibraio.it. Che dopo aver chiuso il suo laboratorio di analisi cliniche a Cinisi (il paese di Peppino Impastato), si è trasferita ad Alcamo con il marito. Da qui, ogni giorno, instancabile, dedica il suo tempo alla lettura personale e alla condivisione di quest’ultima attraverso la rete. Con un successo impossibile da non notare, che non si ferma ai numeri (al momento in cui scriviamo @CasaLettori può contare su ben 28.500 follower, in crescita costante). Ogni giorno propone hashtag, esclusivamente dedicati al mondo del libro, capaci in poche ore di scalare la classifica dei trending topic. “@CasaLettori è nato come uno spazio di assoluta libertà, e tale deve rimanere. Sono una lettrice, non un critico letterario, e non mi permetto di dare giudizi o di stroncare un libro. So di non averne le competenze. Né mi permetto di censurare i giudizi altrui, anche se a volte noto che sui social in tanti fanno i maestrini… Se un libro non mi è piaciuto, semplicemente non ne parlo”, ci racconta Maria Anna Patti, che dalla regione in cui (dati Istat alla mano) si legge meno in Italia, la Sicilia appunto, si rivolge a un pubblico sempre più ampio: “La maggior parte dei follower è del centro-nord Italia. E mi fa molto piacere che a seguire @CasaLettori ci siano tanti ragazzi. Spesso si dice che non leggano, ma a me non mi risulta. Sapesse quante volte mi sorprendono con citazioni coltissime. E poi c’è un bel gruppo di ‘seguaci siciliani’, lettori appassionati come me, legati alla libreria ModusVivendi di Palermo, anch’essa molto attiva su Twitter”. Maria Anna Patti per prima cosa è una grande lettrice (“complice anche l’insonnia, anche se ho imparato a leggere tra un tweet e l’altro…”): “I libri li ho sempre comprati, e non accetterò mai omaggi dagli editori, di cui ho grande rispetto. E’ capitato che qualche autore amico abbia voluto spedirmi una copia del suo nuovo romanzo, spontaneamente. Ma ci tengo a non avere legami con gli editori. Che, però, cito sempre. Perché è importante ribadire che dietro ogni testo pubblicato c’è una storia editoriale alle spalle”. L’ideatrice di @CasaLettori tiene alla qualità, più che ai numeri in costante ascesa: “Dal mio punto di vista è fondamentale il livello del dibattito. E sono felice quando assisto a scambi profondi e competenti tra lettori, o tra lettori e autori, nel corso delle tweet-interviste che periodicamente organizzo, contattando direttamente gli scrittori (spesso “big”, che sempre più volentieri accettano l’invito, ndr). Personalmente, prima di pubblicare una citazione da un libro che ho apprezzato, leggo per intero, e con attenzione, il romanzo o il saggio di turno. Non mi piace la superficialità che spesso si trova in rete”. Arrivando dalla città di Impastato, Maria Anna Patti sa bene cosa rappresenti ancor oggi la mafia in Sicilia: “Per tanti anni, sempre gratuitamente, ho collaborato con le scuole di Alcamo. Bei progetti, belle soddisfazioni. Ma poi ho scoperto che grazie ai social network avrei potuto dare un contributo ancor più significativo. Sono convinta che l’anti-mafia non possa che passare dalla cultura e dalla promozione della lettura”. Umiltà, voglia di condividere le proprie passioni (letterarie e non solo), sincerità: sono queste le caratteristiche che hanno fatto di @CasaLettori un punto di riferimento su Twitter. Ma l’ideatrice non ha intenzione di approfittarne: “Non amo i protagonismi. Ho 58 anni, la mia vita, un percorso alle spalle… certo il successo di @CasaLettori non mi cambierà”. A proposito dell’umiltà citata prima, come ha giustamente notatoTropicodellibro.it, “Casa Lettori è diversa: è una lettrice qualsiasi (superlettrice, ma senza altri scopi che la lettura stessa) che sa fungere da nodo (o tanti nodi quanti sono gli hashtag usati) di una vasta e libera rete. Come? Partecipando al pari degli altri, senza cercare di ottenere qualcosa  dalla rete a cui appartiene”Ad Maria Anna Patti chiediamo infine se, oltre che leggere, ama scrivere: “Mi sta chiedendo se ho romanzi nel cassetto? Assolutamente no. Ci sono così tanti bei libri da leggere…“. di Antonio Prudenzano da Redazione Il Libraio del 24.07.2015.

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Bookcrossing, ecco la biblioteca nelle “tasche” degli alberi

Nei Boschetti Reali di Monza si potranno trovare e lasciare dei libri. Tutti i particolari sull’iniziativa “ecologica” per promuovere la lettura.

A Monza, dove nei mesi scorsi si è svolta l’iniziativa “Libera un libro”, arriva un nuovo progetto “ecologico” legato alla promozione della lettura e albookcrossing, una sorta di “biblioteca autogestita”. Si parte martedì 28 luglio:nelle “tasche” (cucite per l’occasione) degli alberi dei Boschetti Reali si potranno trovare e lasciare dei libri. L’idea è venuta all’associazione Sul filo dell’arte, fondata da un gruppo di donne “appassionate di quella forma di arte di strada chiamata Urban Knitting”, unite dalla passione per il tricot e il crochet. Ed è stata realizzata in collaborazione con “Libera la cultura a Monza”.

da Redazione Il Libraio del 23.07.2015.

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Colombia: la biblioteca itinerante è… un asino. La storia (e le foto) di “Biblioburro”

Alfa e Beto sono i due asini di Luis Soriano, che usa per… trasportare i libri. Scopri tutti i dettagli sulla biblioteca itinerante Biblioburro, nella Colombia caraibica.

Abbiamo raccontato di librerie e biblioteche di ogni tipo: ex teatri, “bibliocabine”, capanne nella foresta, case del jazz… la storia di oggi è ancor più particolare, e ha per protagonisti libri e animali. No, questa volta non c’entrano gatti e cani, il binomio sarebbe scontato; parliamo di asini. Avete capito bene,asini che trasportano libri!  Se avete in programma una vacanza in Colombia, potreste imbattervi inBiblioburro, ideata da Luis Soriano a La Gloria: una biblioteca itinerante che distribuisce libri sul dorso di due asini, Alfa e Beto. Soriano, soprannominato el profesor, rimase affascinato dalla lettura fin dalla più tenera età e questa forza che i libri ebbero sulla sua formazione lo spinse a iniziare la sua attività, una biblioteca itinerante di 70 libri che, alla fine degli anni ’90, girava all’interno delle comunità della Colombia caraibica. Il “papà” di Biblioburro contattò lo scrittore colombiano Juan Gossaín, dopo averlo ascoltato leggere in radio brani tratti dal suo romanzo La Balada de María Abdala, chiedendo una copia del romanzo per poterla distribuire; il pubblico della trasmissione donò moltissimi libri, fino a far sì che la collezione arrivasse a 4800 volumi. Soriano ha anche ricevuto finanziamenti per il suo progetto dal direttore di una biblioteca pubblica di Santa Marta (che dista 290 km da La Gloria), che ha stipulato per lui un contratto come dipendente di sezione distaccata, per potergli donare parte dei 7.000 dollari annuali del bilancio e sostenere la sua “missione”.  A Biblioburro è dedicato un libro di Janette Winter, e il regista Carlos Rendon Zipagauta ha realizzato un documentario dedicato al progetto. 

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5 motivi per cui vale la pena “rischiare” regalando un libro…

“Un amico è un regalo che si fa a se stessi”, diceva Robert Louis Stevenson… E un libro? Scopri 5 motivi per cui regalare un libro e, probabilmente, riceverne uno in cambio…

Fare un regalo, si sa, è una delle cose più difficili che esistano: non si può (quasi) mai sapere quanto possa essere apprezzato, si corre il rischio di presentare un “doppione”, non si conoscono mai fino in fondo i gusti del destinatario del dono…

Regalare un libro può essere ancora più difficile; si dona a qualcun’altro una storia che magari si apprezza, avendola già letta, correndo il “pericolo” che non susciti lo stesso apprezzamento… Regalare un libro, però, è un “rischio” che si deve correre. Ecco 5 motivi che spiegano il perché.

1) Regalando un libro si regala un diversivo: leggere permette di estraniarsi dai problemi e dalla routine quotidiana, uno dei regali più utili;

2) Regalando un libro si regala un viaggio: ogni libro è un viaggio nella fantasia, nelle epoche storiche passate, presenti e future; è un biglietto aereo di sola andata per lidi che si possono solo immaginare;

3) Regalando un libro si regalano parole nuove: da qualsiasi libro si possono sicuramente imparare parole nuove, arricchire il linguaggio e conoscere (magari) altre lingue;

4) Regalando un libro si regala una parte di sé: spesso si regalano libri particolarmente amati, storie mozzafiato, trame da sogno… Donando un libro si permette alla persona che lo riceve di conoscerci meglio;

5) Regalando un libro ci si regala una futura lettura (quasi) assicurata: a volte un regalo implica la possibilità che un amico si sdebiti con noi. Cosa c’è di meglio di regalare un libro per “garantirsi”, in futuro, un libro in regalo a nostra volta?

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