Scopri gli effetti (positivi) della lettura di romanzi sul cervello – di Redazione Il Libraio

Negli anni psicologi e neuroscienziati hanno condotto numerosi studi sulla lettura di libri. Tra le altre cose, si è scoperto che leggere narrativa “migliora la capacità di scoprire e capire le emozioni delle altre persone…” – I particolari…

Un interessante articolo della pubblicitaria Annamaria Testa, ospitato da Internazionale, elenca una serie di studi che sono stati svolti nel corso degli anni legati agli effetti della lettura di libri sul cervello umano. Stando a psicologi e neuroscienziati, infatti, leggere un romanzo può cambiare il nostro cervello. Ad esempio, “nel 2006 i ricercatori si accorgono che, se uno legge parole come ‘cannella’ o ‘gelsomino’, non si attivano solo le aree verbali, ma anche quelle dedicate al riconoscimento degli odori”. L’autrice, tra gli altri, cita studi più recenti svolti dalla Emory university che “mostrano che la corteccia sensoriale, connessa con la percezione tattile, si attiva non solo in presenza di ‘reali’ sensazioni, ma anche in seguito a una metafora tattile come ‘voce vellutata’ o ‘questione spinosa’…”. Inoltre, come ha raccontato il Guardian, leggere narrativa “migliora la capacità di scoprire e capire le emozioni delle altre persone…”. La ricerca, a cura di David Kidd ed Emanuele Castano, dimostra che “la competenza nel capire gli altri (e se stessi), migliora in chi legge buona letteratura e non in chi legge romanzi d’intrattenimento”.

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Il 20 giugno la “notte bianca” delle librerie e delle biblioteche. Eventi in tutta Italia.

Quello che c’è da sapere sull’edizione 2015 di “Letti di notte”, festa diffusa in tutta Italia: autori e lettori protagonisti nelle librerie, nelle biblioteche, nelle piazze e nei parchi della loro città…

La notte del 20 giugno non è una notte qualunque. È una notte magica dove tutto può accadere intorno ai libri.
Festa della lettura diffusa e simultanea lungo tutto lo stivale, Letti di notte è ormai un fenomeno di costume. Anche quest’anno migliaia di persone accenderanno la notte di inizio estate nelle librerie e nelle biblioteche, nelle piazze e nei parchi della loro città. Nata nel 2012 da un’idea di Claudia Tarolo e Marco Zapparoli, editori Marcos y Marcos, e di Patrizio Zurru, libraio di Piazza Repubblica Libri, grazie alla regia di Letteratura rinnovabile, Letti di notte è diventata una grande notte a cui partecipa tutto il mondo del libro e da quest’anno anche alcuni comuni e festival. Una grande festa della lettura animata da cinquanta editori, quasi duecento tra librerie e biblioteche, aperti oltre il consueto orario per illuminare questo inizio estate con più di quattrocento appuntamenti creativi… Dalle “Letture Bendate” con tanto di mascherine per godere del puro ascolto, a“Librai per una notte” in compagnia di sindaci, autori e volti noti che si aggireranno tra gli scaffali, a “Letti di note” che raccoglie tanti felici incontri di musica e letteratura, fino all’apparizione per il primo anno di “Folletti di notte” dedicato ai più piccoli, “DiaLetti di notte” per scoprire come suonano i grandi classici in dialetto, e “Notte diVersi”, momenti inediti e spettacolari per vivere la poesia in modo unico.

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Quanto tempo passereste in una biblioteca così (alta oltre 60 metri)?

La George Peabody Library di Baltimora, immensa e luminosa biblioteca a piani, ospita 300mila volumi (oltre a feste e matrimoni).

Lo scenario è mozzafiato, per chi ama i libri, ma non solo. Siamo negli Usa, nello Stato del Maryland, e quella che vedete nelle immagini è la George Peabody Library di Baltimora, immensa biblioteca a piani. Qui sono conservati più di300mila volumi, e a colpire sono anche i 6 ordini di imponenti colonne (oltre 61 metri di altezza), il pavimento in marmo bianco e la luminosità è eccezionale. Non a caso, in questa biblioteca (che risale al 1857), tra l’altro, si organizzano anchefeste e addirittura matrimoni… Tra i testi raccolti, trova grande spazio la musica, ma non solo: dalla storia allaletteratura inglese e americana, passando per i classici latini e greci, senza dimenticare la scienza e la geografia, a Baltimora è raccolto il meglio del sapere umano.

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