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Arriva al cinema “Van Gogh. Tra il grano e il cielo”

Dopo il successo di “Loving Vincent”,  il 9, 10 e 11 aprile 2018, sarà nelle sale italiane un film che offre un nuovo sguardo sul grande pittore olandese. Ad accompagnare l’intero racconto è l’attrice Valeria Bruni Tedeschi.

“Van Gogh. Tra il grano e il cielo” è il titolo del lungometraggio dedicato a Van Gogh, che trae spunto dal lascito della più grande collezionista privata di opere di Van Gogh: Helene Kröller-Müller (1869-1939) che, ai primi del Novecento, giunse ad acquistare quasi 300 suoi lavori, tra dipinti e disegni.

A partire dunque dall’Italia, tanto amata da Helene e dalla omonima mostra di Marco Goldin, visitabile fino al 7 aprile a Vicenza, nasce questo film prodotto da 3D Produzioni e Nexo Digital, diretto da Giovanni Piscaglia e scritto da Matteo Moneta con la consulenza scientifica e la partecipazione di Marco Goldin. 

Ad accompagnare l’intero racconto è l’attrice Valeria Bruni Tedeschi, ripresa nella chiesa di Auvers-sur-Oise, che Van Gogh dipinse qualche settimana prima di suicidarsi. 

Al viaggio dentro la mostra, il documentario affianca quello in alcuni dei luoghi più importanti per l’arte di Van Gogh: la chiesa di Nuenen (soggetto dei quadri e dei disegni degli anni olandesi che fanno da sfondo al capitolo dedicato all’ansia religiosa di Van Gogh, che trova un parallelo in quella di Helene), l’Accademia Reale di Belle arti di Bruxelles (nelle cui aule Vincent trascorse pochi mesi), le strade di Parigi (da Rue Lepic 54, dove Vincent visse per due anni a partire dal marzo 1886 con il fratello Theo, sino al Moulin de la Galette e alla vigna di Montmartre) e Auvers-sur-Oise (dove l’artista si recò negli ultimi settanta giorni della sua vita e fu accompagnato in questo percorso dal Dottor Gachet). Una serie di preziose riprese sono state realizzate a Otterlo nelle sale e nel parco del Kröller-Müller Museum, progettato da Henry van de Velde a poco più di un’ora di auto da Amsterdam. La colonna sonora originale del film è firmata dal compositore e pianista Remo Anzovino. (da Redazione “artemagazine”). In foto: “Campi di grano in un paesaggio montuoso, fine novembre”, olio su tela.

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Edward Hopper

Edward Hopper (Nyack, 22 luglio 1882 – New York, 15 maggio 1967) è stato un pittore statunitense famoso soprattutto per i suoi ritratti della solitudine nella vita americana contemporanea. Hopper nacque il 22 luglio del 1882 a Nyack, piccola cittadina sul fiume Hudson, nel sud-est dello stato di New York. I suoi genitori, Garret Henry ed Elisabeth Griffiths Smith, erano titolari di un negozio di tessuti e provenivano dalla piccola borghesia angloamericana. Già dall’età di cinque anni Edward Hopper dimostrava una spiccata abilità nel disegno. I suoi genitori, scoperta questa dote, lo incoraggiarono facendogli leggere riviste e libri sull’arte. Nel 1895 dipinse il suo primo quadro dove mostrava particolare interesse verso le navi e tutto ciò che è legato ad esse. Nel 1899 si iscrisse a un corso per corrispondenza presso la New York School of Illustrating.

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“Like a Woman”: apre a Londra la libreria temporanea per soli libri scritti da autrici

ibraio”Da Virginia Woolf a Margaret Atwood, apre a Londra la libreria temporanea dedicata alle sole scrittrici donne, per dare spazio alle voci femminili della letteratura in occasione della Giornata Internazionale della Donna…

Si chiama Like a Woman la libreria temporanea interamente dedicata a libri di scrittrici donne, aperta dal 5 al 9 marzo, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, Londra, in Rivington Street, Shoreditch, come riportato dal Guardian. Il progetto, della casa editrice Penguin e in collaborazione con la catena di libreria Waterstones, accoglierà oltre 200 scrittrici di tutti i tempi, da Virginia Woolf a Margaret Atwood, da Anna Frank a Mary Wollstonecraft, fino alle italiane Elena Favilli e Francesca Cavallo, autrici delle Storie della buonanotte per bambini ribelli.  L’iniziativa vuole celebrare e ricordare tutte quelle donne che, nella storia, hanno combattuto per il cambiamento e per ottenere la parità dei diritti, tanto che i libri sugli scaffali saranno ordinati secondo criteri come “Letture femministe imprescindibili”, “Ispirazioni per giovani lettori”, “Donne da osservare” e “Fautrici di cambiamenti”. Come ha dichiarato la direttrice creativa della Penguin Random House Zainab Juma: “Ascoltare e prendere seriamente le voci femminili è un passo chiave per ottenere la parità di genere, e la libreria Like a Woman daremo a queste voci lo spazio per essere ascoltate”.  (da Redazione “Il Libraio”).

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La libreria in un apecar di Marco Sacchelli. Solo positività e felicità per il viaggio vita

Marco Sacchelli, classe 1993, è un giovane laureato in psicologia positiva presso l’Università di Lisbona che mettendo insieme le sue più grandi passioni (leggere, scrivere e viaggiare ) è riuscito a raggiungere la felicità. Ha vissuto “po’ qua e un po’ là”, tra Granada, Dublino, Lisbona, Parma e Forte dei Marmi.

Per realizzare il tutto è stato necessario un pizzico di follia, oltre che un po’ di fantasia e tanta voglia di mettersi in gioco: il giovane si è messo al volante di una vecchia ape car con la quale trasporta libri di narrativa e psicologia per bambini.

La libreria mobile si chiama Chapter Zero  – Happiness on the road” e gira la Versilia parlando di gratitudine, felicità e relazioni.

Chapter Zero è nato una sera a Dublino in un momento d’eccitazione: nemmeno Marco conosce bene il significato di Chapter Zero.Il Capitolo Zero rappresenta la routine, la vita piatta e insoddisfatta che molti di noi vivono perché hanno paura del rischio. Ed ecco che Marco si è immaginato un punto da dove emergere, un luogo in cui far ritorno quando fuori sembra tutto impazzito:

“Con la penna in mano lasciamo che la punta sfiori il foglio. In attesa, perennemente. Aspettiamo quell’attimo, quel giorno, quella persona per cambiare tutto, per stravolgere la nostra esistenza. Quando avrò abbastanza soldi, serenità, tempo. Quando avrò tutto questo allora il mondo vedrà chi sono. Ma, nel frattempo, il tempo ci trascina con sé e il mondo si dimentica di noi, rimaniamo incagliati al capitolo zero, quello dove potevamo ancora essere tutto ma siamo rimasti niente.” (da “ilcaffequotidiano”).

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Chapter zero è quel  punto da trovare dentro un libro, un viaggio, una storia, una persona. Diverso per ognuno, ma allo stesso tempo necessario. È un punto da cui ripartire, ma, ancor di più, un punto dove ritornare, dove rifugiarsi quando ci si sente schiacciati dalle difficoltà della vita.

Il giovane libraio fa tutto questo uscendo dalla sua zona di comfort attraverso i suoi studi in Psicologia Positiva alla meditazione e a storie e riflessioni sul senso della vita. Legata alla libreria viaggiante c’è anche un blog che parla di viaggi, spiritualità e psicologia positiva. Che altro se no?

Dunque saliamo tutti a bordo dell’apecar ma per raggiungere il capitolo zero, è necessario “Vivere ciò in cui ognuno di noi crede!”

A Bangkok una biblioteca intitolata a Tiziano Terzani

Il Comitato Dante di Bangkok annuncia l’inaugurazione di una biblioteca intitolata a Tiziano Terzani .

Che la capitale thailandese fosse cara a Tiziano Terzani (1938-2004) è cosa nota: lo scrittore e giornalista fiorentino si trasferì per tre anni insieme alla famiglia, dal 1992 e il 1995, anni in cui scrisse uno dei suoi libri più famosi, Un indovino mi disse(Longanesi).

E questo 2018 si apre con una notizia molto particolare: il Comitato Dante di Bangkok annuncia l’inaugurazione di una biblioteca intitolata proprio a Terzani, prevista mercoledì 31 gennaio. Per l’occasione, la moglie Angela Terzani e la figlia Saskia taglieranno simbolicamente il nastro di apertura, in uno spazio gentilmente concesso all’interno della grande libreria nel City Campus di Rama IV. E non è tutto. Per l’importanza che questa biblioteca ha nel territorio, il Comitato ha ottenuto l’egida e il Patrocinio dell’Ambasciata Italiana a Bangkok e dell’Unione Europea. Un bel traguardo, per quella che pare essere la prima Biblioteca Italiana a Bangkok. (da Redazione Il Libraio).

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